lunedì 14 settembre 2009

Su twitter mi chiedono 3 buoni motivi per fare l'avvocato. Bella domanda, ma non è facile rispondere. Mi interessa: voi cosa direste?

1 commento:

  1. 1) perché molti sono i chiamati e pochi gli eletti;
    2) perché è sangue sudore e lacrime e solo una piccola (sia pur non indifferente) percentuale ha soddisfazioni morali e materiali, mentre gli altri si arrabattano, fanno la fame o sono schiavizzati;
    3) perché i grandi studi e le società di consulenza si stanno portando via la fetta migliore del mercato, contribuendo a far sì che l'avvocato "tradizionale" soprattutto agli inizi, sia svilito nella propria posizione e status sociale.

    Ok, questi sono motivi per NON fare l'avvocato, è che non me ne vengono in mente di buoni nell'altro senso. Il mio consiglio è di NON scegliere la carriera di avvocato a meno che non ricorra almeno una di queste condizioni:

    1) avere uno studio avviato in cui infilarsi E avere passione per il mestiere;
    2) avere ENORME passione per il mestiere;
    3) avere la possibilità di sprecare almeno cinque anni della propria vita (post lauream) e poi di dire "beh, almeno ci ho provato" nel caso in cui vada male.

    In sintesi: non iscrivetevi a Giurisprudenza tanto per fare, iscrivetevi a ingegneria, fisica, matematica, di questo ha bisogno il nostro Paese. Troppi avvocati pochi ingegneri.

    Saluti

    Avv. Carlo Piana

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