1) perché molti sono i chiamati e pochi gli eletti; 2) perché è sangue sudore e lacrime e solo una piccola (sia pur non indifferente) percentuale ha soddisfazioni morali e materiali, mentre gli altri si arrabattano, fanno la fame o sono schiavizzati; 3) perché i grandi studi e le società di consulenza si stanno portando via la fetta migliore del mercato, contribuendo a far sì che l'avvocato "tradizionale" soprattutto agli inizi, sia svilito nella propria posizione e status sociale.
Ok, questi sono motivi per NON fare l'avvocato, è che non me ne vengono in mente di buoni nell'altro senso. Il mio consiglio è di NON scegliere la carriera di avvocato a meno che non ricorra almeno una di queste condizioni:
1) avere uno studio avviato in cui infilarsi E avere passione per il mestiere; 2) avere ENORME passione per il mestiere; 3) avere la possibilità di sprecare almeno cinque anni della propria vita (post lauream) e poi di dire "beh, almeno ci ho provato" nel caso in cui vada male.
In sintesi: non iscrivetevi a Giurisprudenza tanto per fare, iscrivetevi a ingegneria, fisica, matematica, di questo ha bisogno il nostro Paese. Troppi avvocati pochi ingegneri.
1) perché molti sono i chiamati e pochi gli eletti;
RispondiElimina2) perché è sangue sudore e lacrime e solo una piccola (sia pur non indifferente) percentuale ha soddisfazioni morali e materiali, mentre gli altri si arrabattano, fanno la fame o sono schiavizzati;
3) perché i grandi studi e le società di consulenza si stanno portando via la fetta migliore del mercato, contribuendo a far sì che l'avvocato "tradizionale" soprattutto agli inizi, sia svilito nella propria posizione e status sociale.
Ok, questi sono motivi per NON fare l'avvocato, è che non me ne vengono in mente di buoni nell'altro senso. Il mio consiglio è di NON scegliere la carriera di avvocato a meno che non ricorra almeno una di queste condizioni:
1) avere uno studio avviato in cui infilarsi E avere passione per il mestiere;
2) avere ENORME passione per il mestiere;
3) avere la possibilità di sprecare almeno cinque anni della propria vita (post lauream) e poi di dire "beh, almeno ci ho provato" nel caso in cui vada male.
In sintesi: non iscrivetevi a Giurisprudenza tanto per fare, iscrivetevi a ingegneria, fisica, matematica, di questo ha bisogno il nostro Paese. Troppi avvocati pochi ingegneri.
Saluti
Avv. Carlo Piana